Cancer Council

Cancro della prostata

La prostata è una piccola ghiandola situata sotto la vescica ed è presente solo negli uomini. In Australia, il cancro della prostata è la malattia oncologica più diffusa tra gli uomini. In base alle statistiche del 2006, nel Nuovo Galles del Sud un uomo su sette si ammala di cancro della prostata intorno ai 75 anni mentre uno su cinque sviluppa la malattia intorno agli 85, con un’incidenza totale di circa 6000 casi ogni anno. Esso è meno frequente negli uomini di età inferiore ai 50 anni, a meno che essi non abbiano avuto altri familiari colpiti dalla malattia.

La prostata generalmente si ingrossa con l’avanzamento dell’età e può restringere o bloccare l’uretra, alterando le funzioni urinarie. Questo ingrossamento viene denominato ingrossamento benigno della prostata, ma non ha nulla a che vedere con il cancro. Questo ingrossamento può provocare sintomi come minzione frequente, specialmente di notte; bisogno urgente di urinare; difficoltà a iniziare la minzione; perdite o gocciolamento dopo la minzione.

Il cancro della prostata in fase iniziale in genere si presenta asintomatico. Ciò è dovuto al fatto che le dimensioni del cancro sono ancora troppo contenute per esercitare una certa pressione sull’uretra. Se il cancro si sviluppa ulteriormente e si diffonde oltre la prostata (cancro in stadio avanzato), può causare i seguenti problemi: dolore o bruciore durante la minzione; minzione frequente o difficoltà nella minzione; sangue o sperma nell’urina, dolore nella parte inferiore della schiena, nelle anche o nelle cosce. Questi sintomi sono riconducibili a molte patologie e quindi non rappresentano un segno inequivocabile della presenza di un cancro. Se avete dei timori, consultate il vostro medico.

Sebbene le cause del cancro della prostata siano sconosciute, le probabilità di sviluppare la malattia aumentano con l’avanzamento dell’età – esso colpisce soprattutto gli uomini di età superiore ai 65 anni, il cui padre o fratello si sono ammalati di cancro della prostata e con un’eredità familiare di cancro del seno.

Nel 5-10% degli uomini affetti da cancro della prostata, l’anamnesi familiare indica la presenza di un gene ereditario che ha contribuito allo sviluppo della malattia.

Il vostro medico sarà in grado di confermare la diagnosi tramite una serie di esami. Egli potrà sottoporvi ai seguenti esami: esame del sangue per stabilire l’antigene prostatico specifico (PSA); esplorazione rettale digitale. Se tramite il PSA o l’esplorazione rettale digitale si rilevano delle anomalie si procede con una biopsia. Se quest’ultima conferma la presenza di un cancro, è possibile eseguire altri esami per stabilire le sue dimensioni e se si è diffuso in altre parti del corpo. Ciò aiuterà il medico stabilire la terapia migliore da impiegare. Questi esami possono consistere in: esami del sangue, scintigrafia ossea, imaging a risonanza magnetica, TC.

Per la stadiazione del cancro della prostata viene impiegato un sistema internazionale standardizzato denominato TNM, che stabilisce il grado di diffusione della neoplasia.

  • T (tumore) indica le dimensioni e la profondità di diffusione del tumore.
  • N (nodi) indica se il tumore si è diffuso nei linfonodi (ghiandole).
  • M (metastasi) indica se il cancro si è diffuso altrove.

Nel TNM, a ogni lettera viene assegnato un numero che indica lo stadio di avanzamento del cancro. Più basso è il numero, minore sarà lo stadio di avanzamento.

Al cancro della prostata viene anche assegnato un grado che indica la velocità di accrescimento della neoplasia. Per la sua determinazione viene impiegato un sistema di classificazione denominato scala di Gleason. Ciò si ottiene attribuendo ai due principali tessuti analizzati con la biopsia un grado compreso tra 3 e 5. Questi due gradi vengono addizionati per ottenere il risultato finale che non è mai superiore a 10. Un grado basso nella scala di Gleason (6) indica un cancro dall’accrescimento lento (meno aggressivo). Un grado più alto (8-10) indica un cancro dall’accrescimento rapido (più aggressivo). Il medico considererà anche il volume del cancro. Ad esempio, se è presente un’unica formazione cancerosa di piccole dimensioni, il medico la definirà un cancro dal volume basso. Se il volume e il grado risultano bassi, si opterà per l’impiego di terapie meno aggressive.

L’urologo consiglierà la terapia più opportuna in base all’età, lo stato generale di salute, la velocità di accrescimento del cancro (il grado) e se si è diffuso altrove (stadio). Le terapie impiegate nei casi di cancro della prostata localizzato consistono nella chirurgia e nella radioterapia. Se, invece, il cancro si è diffuso oltre la prostata, in genere si ricorre alla terapia ormonale.

Per ulteriori informazioni clicca qui per scaricare una Scheda informativa del Cancer Council. Early Detection of  Prostate Cancer (PDF)

Per ulteriori informazioni clicca qui per scaricare una Scheda informativa del Cancer Council. After diagnosis  of  Prostate Cancer (PDF)